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allergeni
30 Novembre 2014
I° tappa della tabella di marcia :
“che cosa sono le allergie e le intolleranze alimentari?”.

Prof. Vittorio Silano
(Università Tor Vergata di Roma, Presidente del Comitato Scientifico dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare dal 2003 al 2012).

I sintomi delle allergie alimentari IgE-mediate derivano da reazioni del sistema immunitario nei confronti di un particolare alimento (ad esempio latte vaccino, uova, arachidi, crostacei, frutta secca e soia) e si manifestano, in genere, dopo breve tempo dall’ingestione, mentre quelli delle intolleranze alimentari sono il risultato di reazioni negative dell’organismo che dipendono da difficoltà dell’organismo a digerire o metabolizzare un alimento (ad esempio lattosio) o da reazioni immuni non IgE-mediate ( ad esempio glutine) e possono comparire anche a distanza di tempo dal consumo dell’alimento responsabile.

La sintomatologia associata alle intolleranze alimentari è piuttosto variabile; generalmente si riscontrano sintomi prettamente intestinali (ad es. dolori addominali, diarrea, vomito e perdita di sangue con le feci), ma possono essere colpiti anche altri organi. Le allergie, invece, essendo scatenate da meccanismi immunologici IgE-dipendenti, possono manifestarsi anche senza sintomi intestinali. La sintomatologia legata alle intolleranze può in alcuni casi divenire cronica. I più comuni sintomi delle reazioni allergiche, anche se non si manifestano in genere tutti in ogni singolo episodio, sono; (i) gola e lingua secca ed irritata; (ii) cute affetta da prurito ed esantemi; (iii) nausea e senso di pienezza (gonfiore); (iv) diarrea e/o vomito; (v) respiro affannoso e corto ; (vi) rigonfiamento delle labbra della gola; (vii) tosse; (viii) naso che cola o bloccato; e (ix) occhi doloranti, rosso ed irritati. Le allergie possono avere anche complicanze gravi, fino allo shock anafilattico che, ove non adeguatamente trattato, può essere associato anche a quantità molto piccole di allergeni. Per fortuna, reazioni allergiche molto gravi sono piuttosto rare nell’UE.

Per quanti sono suscettibili alle allergie o alle intolleranze alimentari, è assolutamente fondamentale ricevere adeguate informazioni sulla natura degli ingredienti allergenici presenti negli alimenti , tenendo anche conto di possibili allergeni che possano essere presenti nel cibo come contaminanti. Per quanto il problema principale è , ovviamente, relativo agli ingredienti allergenici usati intenzionalmente, è importante essere consapevoli che anche la contaminazione di un alimento con un allergene può essere molto rischiosa per consumatori che sono soffrono di allergie.

Entrambe le due citate tipologie di reazioni avverse al cibo (allergie ed intolleranze alimentari) derivano da una particolare predisposizione, in genere con una componente genetica, delle persone sensibili (che rappresentano circa il 3-4% degli adulti ed il 7-8% dei bambini della popolazione dell’Unione Europea) a particolari sostanze, in genere proteine, presenti in particolari alimenti/ingredienti. Ad esempio, si ritiene che ogni anno in uno Stato come il Regno Unito circa 10 persone muoiano per reazioni allergiche agli alimenti anche se i dati reali sono probabilmente più elevati e molte più persone sono trattate in ospedale. Inoltre, la sola incidenza dell’intolleranza alimentare, denominata “malattia celiaca”, è stimata in Italia essere pari a 1 su 85 persone. E’, quindi, evidente che l'incidenza delle allergie/intolleranze alimentari è tale che esse condizionano la vita di numerose persone, provocando malattie di cui alcune sono benigne, ma altre possono anche rivelarsi molto gravi.

Per difendersi dai sintomi associati ad allergie ed intolleranze alimentari è , quindi, in primo luogo indispensabile per chiunque ritenga di essere a rischio consultare il proprio medico al fine di rendere possibile l’ individuazione (diagnosi) puntuale del particolare alimento/ingrediente coinvolto in specifici alimenti mediante adeguati approcci diagnostici. Successivamente alla diagnosi di allergia od intolleranza ad un particolare alimento/ingrediente alimentare (allergene) , la difesa dai sintomi citati è possibile escludendo del tutto e, nella maggior parte dei casi, per tutta la vita dalla propria alimentazione l’alimento/ingrediente ritenuto responsabile. Un aspetto che complica notevolmente l’eliminazione di particolari allergeni dalla dieta di persone suscettibili deriva dalla ampia diffusione degli allergeni alimentari nella formulazione di una grande varietà di alimenti trasformati.”

E’ proprio per tutelare la salute delle persone e consentire loro di scegliere con piena consapevolezza gli alimenti, evitando i rischi di reazione allergica o intolleranza a determinati cibi, che l’UE ha approvato le nuove norme sull’etichettatura obbligatoria degli allergeni sui prodotti pre-imballati e anche su quelli non pre-imballati.

Allegati




Tutto sugli allergeni

Da sabato 13 dicembre 2014 tutte le imprese della filiera alimentare ( dai produttori, ai commercianti, agli esercenti) dovranno informare i clienti che ne facciano richiesta della eventuale presenza di allergeni nel cibo venduto o somministrato.

Confcommercio Veneto (CCV) insieme alle Ascom territoriali ha messo a punto una tabella di marcia perché le imprese associate possano rispettare l’impegno in assoluta serenità, offrendo alla propria clientela un’informazione accurata ed esauriente su una materia delicata come è quella della salute di tutti noi.

CCV vi offre una tabella di marcia con la quale è possibile scegliere come volete che i vostri ospiti vengano informati. Semplici presentazioni e strumenti per i membri CCV felici di aiutarvi a fare conoscenza con la nuova normativa in materia di allergeni.

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II° tappa della tabella di marcia:
”quali sono i prodotti alimentari suscettibili di generare in alcune persone allergie o intolleranza?”

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III° tappa della tabella di marcia:
”in che cosa consiste il nuovo obbligo di etichettatura?”

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IV° tappa della tabella di marcia:
”quali sono gli imprenditori che devono rispettare l’obbligo informativo sugli allergeni e quali sono le sanzioni per i trasgressori?”

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V° tappa della tabella di marcia:
”come ci si deve comportare per la messa in vendita di prodotti pre-imballati?”

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VI° tappa della tabella di marcia:
”come ci si deve comportare per la messa in vendita di prodotti non pre-imballati?”

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VII° tappa della tabella di marcia:
”come scegliere al meglio tra le due soluzioni per garantire al consumatore le informazioni sugli allergeni nei prodotti alimentari non pre-imballati?”

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VIII° tappa della tabella di marcia:
”se si è scelta l’opzione 2 ( informazione orale a richiesta) come ci si deve comportare, anche per superare felicemente i controlli ufficiali?”

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IX° tappa della tabella di marcia:
”come mi devo comportare con i miei fornitori di prodotti alimentari?”

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Come applicare la nuova normativa sugli allergeni