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allergeni
19 Novembre 2014
II° tappa della tabella di marcia:
”quali sono i prodotti alimentari suscettibili di generare in alcune persone allergie o intolleranza?”

Lo abbiamo ancora chiesto al prof. Silano

Prof. Vittorio Silano:”l’articolo 9 del Regolamento (UE) 1169/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 ci spiega che il “rischio allergia/intolleranza“ può essere scatenato da qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II o derivato da una sostanza o un prodotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata”.
Più precisamente gli alimenti in questione e per i quali vi è l’obbligo per la catena alimentare di informare il consumatore, sono elencati per ora (infatti la continua ricerca potrebbe nel tempo aggiungerne di nuovi) nell’allegato II° del Regolamento europeo
….

ALLEGATO II AL REG. (UE) 1169/2011 -SOSTANZE O PRODOTTI CHE PROVOCANO ALLERGIE O INTOLLERANZE ALIMENTARI

1. Cereali contenenti glutine, cioè: grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati, tranne:
a) sciroppi di glucosio a base di grano, incluso destrosio ( 1 );
b) maltodestrine a base di grano ( 1 );
c) sciroppi di glucosio a base di orzo;
d) cereali utilizzati per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico
di origine agricola.
2. Crostacei e prodotti a base di crostacei.
3. Uova e prodotti a base di uova.
4. Pesce e prodotti a base di pesce, tranne:
a) gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o
carotenoidi;
b) gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino.
5. Arachidi e prodotti a base di arachidi.
6. Soia e prodotti a base di soia, tranne:
a) olio e grasso di soia raffinato (1);
b) tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato
D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia;
c) oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia;
d) estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia.
7. Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), tranne:
a) siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol
etilico di origine agricola;
b) lattitolo.
8. Frutta a guscio, vale a dire: mandorle (Amygdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci di pecan [Carya illinoinensis (Wangenh.) K. Koch], noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci macadamia o noci del Queensland (Macadamia ternifolia), e i loro prodotti, tranne per la frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.
9. Sedano e prodotti a base di sedano.
10. Senape e prodotti a base di senape.
11. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.
12. Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di anidride solforosa totale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti.
13. Lupini e prodotti a base di lupini.
14. Molluschi e prodotti a base di molluschi.

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(1) e i prodotti derivati, nella misura in cui la trasformazione che hanno subito non è suscettibile di elevare il livello di allergenicità valutato dall’Autorità per il prodotto di base da cui sono derivati.

Allegati




Tutto sugli allergeni

Da sabato 13 dicembre 2014 tutte le imprese della filiera alimentare ( dai produttori, ai commercianti, agli esercenti) dovranno informare i clienti che ne facciano richiesta della eventuale presenza di allergeni nel cibo venduto o somministrato.

Confcommercio Veneto (CCV) insieme alle Ascom territoriali ha messo a punto una tabella di marcia perché le imprese associate possano rispettare l’impegno in assoluta serenità, offrendo alla propria clientela un’informazione accurata ed esauriente su una materia delicata come è quella della salute di tutti noi.

CCV vi offre una tabella di marcia con la quale è possibile scegliere come volete che i vostri ospiti vengano informati. Semplici presentazioni e strumenti per i membri CCV felici di aiutarvi a fare conoscenza con la nuova normativa in materia di allergeni.

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I° tappa della tabella di marcia :
“che cosa sono le allergie e le intolleranze alimentari?”.

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III° tappa della tabella di marcia:
”in che cosa consiste il nuovo obbligo di etichettatura?”

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IV° tappa della tabella di marcia:
”quali sono gli imprenditori che devono rispettare l’obbligo informativo sugli allergeni e quali sono le sanzioni per i trasgressori?”

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V° tappa della tabella di marcia:
”come ci si deve comportare per la messa in vendita di prodotti pre-imballati?”

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VI° tappa della tabella di marcia:
”come ci si deve comportare per la messa in vendita di prodotti non pre-imballati?”

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VII° tappa della tabella di marcia:
”come scegliere al meglio tra le due soluzioni per garantire al consumatore le informazioni sugli allergeni nei prodotti alimentari non pre-imballati?”

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VIII° tappa della tabella di marcia:
”se si è scelta l’opzione 2 ( informazione orale a richiesta) come ci si deve comportare, anche per superare felicemente i controlli ufficiali?”

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IX° tappa della tabella di marcia:
”come mi devo comportare con i miei fornitori di prodotti alimentari?”

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Come applicare la nuova normativa sugli allergeni