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21 Novembre 2014
VI° tappa della tabella di marcia:
”come ci si deve comportare per la messa in vendita di prodotti non pre-imballati?”

Edi Sommariva
(Consigliere Delegato Confcommercio Veneto).

a tutt’oggi il Governo italiano, a differenza dei Governi degli altri paesi UE, non ha attivato la procedura prevista dal Regolamento EU, che avrebbe consentito, previa comunicazione alla Commissione, di prevedere mezzi e forme di espressione e presentazione con cui rendere disponibili le indicazioni degli allergeni al consumatore.

In tal modo ha provocato un grave danno alle imprese del commercio e del turismo del nostro Paese che dovrebbero ottemperare all’obbligo di informare tutti i consumatori, a rischio o meno di allergia/intolleranza, esclusivamente in forma scritta. (Per un ristoratore, ad es., ciò significa inserire in menu, per ciascun piatto, l’eventuale presenza di uno o più allergeni; per un barista provvedervi sui listini prezzi, banco per banco o almeno su quello generale ( che per essere ben visibile dovrebbe avere dimensioni rilevanti).

Un adeguamento alla norma nelle formule originali previste dal Regolamento costerebbe al settore quasi una finanziaria (29,3 ml di euro), indurrebbe gli operatori a trovare/accogliere soluzioni più standardizzate negli approvvigionamenti con crescente impiego di semilavorati alimentari e rinuncia a prodotti del territorio e, infine, sarebbe di dubbia utilità al consumatore.
Come Confcommercio Veneto, riteniamo invece più utile per il consumatore, meno impegnativo economicamente e maggiormente coinvolgente le risorse umane delle imprese (più conoscenza, più cultura, più consapevolezza, maggiore servizio) offrire un’ulteriore soluzione agli operatori: oltre a quella di fornire un’informazione in forma scritta anche quella, in alternativa, in forma orale, su richiesta del cliente.

Per questo, per salvare le nostre grandi tradizioni enogastronomiche, abbiamo chiesto ai ministeri dello Sviluppo Economico e della Salute di venire incontro alle esigenze di oltre 300.000 imprese che vendono o somministrano prodotti alimentari non pre-imballati nel nostro Paese facendo propria la soluzione “a due vie” sopra indicata, comunicandola con urgenza alla Commissione. Per interpretare questi nuove prescrizioni non come ulteriori pesanti adempimenti burocratici, bensì come un servizio in più al consumatore nell’ambito di una tutela della salute, pensiamo che sia meglio offrire agli operatori la libertà di scegliere tra due opzioni quella che a loro giudizio non snatura la tipologia dei servizi e dei prodotti offerti.

Per il consumatore questa libertà di scelta si concretizzerà come una concreta e massimamente diffusa possibilità di trovare occasioni di consumo in piena e rassicurante consapevolezza.
In attesa della reazione dei due ministeri, siamo ben contenti di fornire alle imprese della catena alimentare associate gli strumenti operativi per adempiere alle nuove norme scegliendo tra informazione scritta e informazione verbale
.”

Allegati




Tutto sugli allergeni

Da sabato 13 dicembre 2014 tutte le imprese della filiera alimentare ( dai produttori, ai commercianti, agli esercenti) dovranno informare i clienti che ne facciano richiesta della eventuale presenza di allergeni nel cibo venduto o somministrato.

Confcommercio Veneto (CCV) insieme alle Ascom territoriali ha messo a punto una tabella di marcia perché le imprese associate possano rispettare l’impegno in assoluta serenità, offrendo alla propria clientela un’informazione accurata ed esauriente su una materia delicata come è quella della salute di tutti noi.

CCV vi offre una tabella di marcia con la quale è possibile scegliere come volete che i vostri ospiti vengano informati. Semplici presentazioni e strumenti per i membri CCV felici di aiutarvi a fare conoscenza con la nuova normativa in materia di allergeni.

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I° tappa della tabella di marcia :
“che cosa sono le allergie e le intolleranze alimentari?”.

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II° tappa della tabella di marcia:
”quali sono i prodotti alimentari suscettibili di generare in alcune persone allergie o intolleranza?”

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III° tappa della tabella di marcia:
”in che cosa consiste il nuovo obbligo di etichettatura?”

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IV° tappa della tabella di marcia:
”quali sono gli imprenditori che devono rispettare l’obbligo informativo sugli allergeni e quali sono le sanzioni per i trasgressori?”

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V° tappa della tabella di marcia:
”come ci si deve comportare per la messa in vendita di prodotti pre-imballati?”

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VII° tappa della tabella di marcia:
”come scegliere al meglio tra le due soluzioni per garantire al consumatore le informazioni sugli allergeni nei prodotti alimentari non pre-imballati?”

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VIII° tappa della tabella di marcia:
”se si è scelta l’opzione 2 ( informazione orale a richiesta) come ci si deve comportare, anche per superare felicemente i controlli ufficiali?”

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IX° tappa della tabella di marcia:
”come mi devo comportare con i miei fornitori di prodotti alimentari?”

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Come applicare la nuova normativa sugli allergeni