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Comunicazione

Consumo di suolo, il triste primato della nostra regione. Zanon, Confcommercio Veneto: “Basta cemento, rigeneriamo le città”

Consumo di suolo: il Veneto si conferma la regione più cementificata d’Italia. Lo rileva l’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ieri ha diffuso i dati nazionali, regionali e provinciali sul fenomeno, registrando nel 2018 nella nostra regione un incremento di 923 ettari sottratti al verde. Segue, molto da lontano, la Lombardia (633 ettari).
 
Alla fine del 2018 il suolo consumato in Veneto ammontava a 227.368 ettari, il 12,40% del totale, contro una media nazionale del 7,64%.
 
Per il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon il dato conferma che le misure adottate fin qui per bloccare, o quantomeno frenare il fenomeno si sono rivelate insufficienti. “La nostra regione mostra ancora i segni di un passato in cui si è edificato indiscriminatamente – dice Zanon – Penso alle grandi superfici di vendita, ampliate all’inverosimile di anno in anno, ma anche ad altre strutture che hanno affollato un panorama già saturo”.
 
“Per essere appetibile, sia sotto il profilo sociale che sul piano turistico, la nostra regione ha bisogno di salvaguardare e ritrovare la bellezza perduta del paesaggio e delle città – prosegue il presidente di Confcommercio Veneto – Il Veneto ha bisogno di rigenerazioni urbane, di recupero, di ristrutturazioni, non di nuovo cemento. Bisogna favorire lo sviluppo della residenzialità e del sistema commerciale ed economico dei centri città”.
 
“La salvaguardia del paesaggio veneto costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo del sistema turistico, che costituisce una delle principali vocazioni della nostra regione”, conclude Zanon. 
 
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