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Comunicazione

In 500 al Palazzo della Ragione per il convegno dell'Ascom Confcommercio sulla Padova che vuole meno "senza" e più "con".

IN 500 AL PALAZZO DELLA RAGIONE PER IL CONVEGNO DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO SULLA PADOVA CHE VUOLE MENO “SENZA” E PIU’ “CON”.
IL PRESIDENTE PROVINCIALE BERTIN: “SIAMO IL TERZIARIO CHE, NEI NUMERI, E’ “PRIMARIO” NELLA NOSTRA PROVINCIA”.
IL PRESIDENTE NAZIONALE SANGALLI: “NO A QUALSIASI INTERVENTO SULL’IVA”
 
Una location straordinaria: il Palazzo della Ragione, dal XIII secolo centro delle istituzioni e del commercio padovani. Una platea di più di 500 persone a dimostrazione che il terziario della città del Santo, come ha avuto modo di sottolineare il presidente provinciale, Patrizio Bertin, è “primario” nell’economia della città e del territorio che la esprime visto che nel terziario è occupato l’80 per cento della forza lavoro e rappresenta il 76 per cento delle imprese.
Dati eclatanti, per certi versi sorprendenti, quelli elaborati da InfoCamere, decrittati dal prof. Paolo Guibitta dell’Università di Padova e presentati al convegno di Confcommercio Ascom Padova “Da una Padova “senza” ad un territorio “con” - Pre-visioni di un futuro possibile e sostenibile”.
Un terziario, quello illustrato dal prof. Gubitta, che per la prima volta vede i servizi sopravanzare il commercio che, peraltro, se scende di numero è perché si consolida e, soprattutto, vede il turismo aumentare la propria capacità occupazionale di quasi il 25 per cento.
E’ però un terziario che ha bisogno di scelte per superare i luoghi comuni della tradizione (la Padova dei “senza”: Santo, Caffè e Prato) per abbracciare i “con” dell’innovazione che significano fiera, arena della musica, alta velocità, ecc.
Tutti temi posti sul tappeto dal presidente provinciale Bertin che nel rivendicare il ruolo dell’associazione come soggetto in grado di dialogare con le istituzioni ha, di fatto, introdotto il dibattito della successiva tavola rotonda alla quale, pungolati da Oscar Giannino, sono intervenuti il sindaco di Padova, Sergio Giordani; il vicepresidente della Provincia Marcello Bano; il prorettore dell’Università Padova, Fabrizio Dughiero; il presidente della Camera di Commercio, Antonio Santocono e l’assessore regionale Giuseppe Pan.
Giordani non ha mancato di sottolineare che per guardare avanti serve la collaborazione di tutti; Bano ha chiesto alle associazioni di categoria di essere esigenti verso la classe politica; Dughiero ha raccomandato di invertire la tendenza che vuole i cervelli in fuga e l’importazione di manovalanza a bassa scolarizzazione; Pan ha ricordato l’impegno della Regione per le infrastrutture; Santocono ha confermato l’impegno della Camera di Commercio per sostenere le imprese.
Al presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, è spettata la chiusura della manifestazione.
“E’ evidente che la nostra economia è ferma ai box – ha detto - anche se la parola recessione sembra allontanarsi considerato l’ultimo dato sul Pil che ha fatto registrare un piccolo miglioramento. In ogni caso, si conferma per l’ennesima volta che l’Italia continua a crescere meno dei Paesi dell’area euro.
In questa situazione, anche solo ipotizzare qualsiasi intervento sull’Iva - che lo si chiami piano B o interventi selettivi sulle aliquote per introdurre la flat tax o ridurre l’Irpef – significa aprire la porta alla recessione mettendo in ginocchio famiglie e imprese. E le risorse per scongiurare questa sciagurata eventualità si possono e si devono recuperare con più crescita, meno spesa pubblica improduttiva, contrasto e recupero di evasione ed elusione fiscale, dismissioni di patrimonio immobiliare pubblico. Insomma, non ci sono scorciatoie, bisogna ridurre i difetti strutturali della nostra economia e recuperare i ritardi accumulati sul versante degli investimenti. Solo così si può dare a famiglie e imprese una robusta dose di fiducia per tornare a consumare e a investire.”
 

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