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Comunicazione

Nel governo la partita si "gioca" sul fisco

Salvini: "Il governo va avanti se mantiene l'impegno di tagliare le tasse, presto e bene". "Con Tria abbiamo ragionato di tasse e Europa, uno choc fiscale è l'unico modo per rilanciare l'Italia". Oggi conferenza stampa di Conte annunciata "per fare chiarezza".
 
 
Il futuro del governo gialloverde è legato al taglio delle tasse. A tracciare l'orizzonte per andare avanti è Matteo Salvini che, nel giorno della festa della Repubblica, punta ancora una volta sul fisco e avverte l'alleato pentastellato: "Basta liti e polemiche". "Il governo va avanti se mantiene l'impegno di tagliare le tasse, presto e bene", sentenzia il vicepremier appena finita la parata ai Fori imperiali - Con Tria abbiamo ragionato di tasse e Europa, uno choc fiscale è l'unico modo per rilanciare l'Italia". In alternativa, si torna al voto fa intendere "perché non abbiamo tempo da perdere". Intanto da Bruxelles, in attesa del parere di mercoledì alla lettera inviata da Roma sui conti italiani, è il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici a precisare che "l'Europa è una comproprietà", e quindi bene il dialogo ma "ci sono regole che tutti osservano e non può esserci nemmeno uno che se ne disinteressi". Sulla sorte del governo Conte pendono, insomma, molte incognite. Qualcuna potrebbe scioglierla oggi il premier nella conferenza stampa annunciata per "fare chiarezza", dopo "l'eccitazione" da campagna elettorale che ora va superata per decidere se proseguire l'esperienza dell'esecutivo, e se farlo tutti insieme. Sostenuto dagli incoraggiamenti a non mollare, da selfie e strette di mano dei cittadini lungo la parata, Conte ha incassato pure il sostegno del Papa. Di ritorno dalla Romania, Bergoglio ha riferito di averlo incontrato in "una bella udienza", trovandosi di fronte "un uomo intelligente, un professore, che sa di cosa parla". Ha il suono invece di una frenata, sul fronte tasse, quella del governatore di Bankitalia che dal festival dell'Economia di Trento replica implicitamente a Salvini: "Credo che qualsiasi intervento fiscale vada inserito in un quadro organico di revisione del sistema - spiega, incalzato sulla flat tax -. Occorre riflettere sugli effetti redistributivi degli interventi". In sostanza, piuttosto che misure spot "su una singola imposta", per Visco è meglio concentrarsi su una riforma complessiva del fisco, che premi lavoro e impresa. Sull'argomento tace il Movimento 5 Stelle, preso forse dalla fibrillazione interna innescata dal presidente Roberto Fico che dedica il 2 giugno anche a migranti, rom e sinti, con l'immediata irritazione del ministro dell'Interno e la successiva presa di distanza di Luigi Di Maio. "E' una sua opinione. Lui è il presidente della Camera, io il capo politico del M5S", distingue il capo politico pentastellato. Un altro focolaio di tensioni potrebbe aprirsi nel centrodestra, dopo l'annuncio del forzista Giovanni Toti di un'assemblea di elettori, a Roma il 6 luglio. "Non vorrei lanciare un movimento - mette le mani avanti il governatore sempre più vicino alla Lega che al suo partito - Non cerco di fare l'ennesima scissione, vorrei vedere tutta Forza Italia". E chiarisce l'obiettivo: "Costruire un centrodestra con un'anima leghista ma anche moderata, riformista, popolare, cattolica, socialista riformista". 
 
 
Fonte Confcommercio
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