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Comunicazione

Pubblici esercizi, nessun obbligo di misurare la temperatura nei locali del Veneto

Ha suscitato molto clamore la notizia, apparsa su diversi media nazionali e locali, che il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato lo scorso 14 luglio e valido fino al 31 luglio 2020, avrebbe introdotto l’obbligo generalizzato di misurare la temperatura dei clienti dei pubblici esercizi.
 
«In realtà – rassicura Filippo Segato, Segretario regionale FIPE Veneto – le nuove linee guida non introducono alcuna novità riguardo a questo aspetto e, pertanto, la misurazione della temperatura di clienti e dipendenti rimane una facoltà (e non un obbligo) data al gestore del locale, sia esso un bar, piuttosto che un ristorante, una pizzeria o pasticceria».
 
«Probabilmente – prosegue Segato – hanno contribuito a generare confusione alcune ordinanze regionali che prescrivono l’obbligo di misurare la temperatura al momento dell’accesso ai locali ma, per l’appunto, in Veneto tale disposizione non esiste».
 
Tra le poche novità introdotte per i pubblici esercizi dalle nuove linee guida, predisposte dalla Conferenza delle Regioni il 9 luglio e allegate al DPCM del 14 luglio, vi è la possibilità di poter tornare a giocare a carte all’interno dei locali, seguendo precise disposizioni di prevenzione:
 
- obbligo di utilizzo di mascherina;
- igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco;
- rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti;
- è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.
 
È inoltre confermata la possibilità di mettere a disposizione dei clienti i quotidiani e le riviste.
 
«Per maggiori informazioni su questo e altri aspetti – conclude Segato – invito gli esercenti a contattare le strutture FIPE-Confcommercio presenti su tutto il territorio regionale, che sapranno chiarire tutti i loro eventuali dubbi».
 
 
 
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