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Comunicazione

Zanon, Confcommercio Veneto: "Acqua alta questione nazionale. Imprese in ginocchio, aiuti e moratoria sui tributi"

Venezia: dopo il disastro, per Confcommercio Veneto sono tre i fronti su cui agire. Il primo è quello interno all’associazione, con lo stanziamento di fondi alle imprese danneggiate, con prestiti alle migliori condizioni da parte del consorzio Fidimpresa&Turismo Veneto. Il secondo è quello istituzionale rappresentato dalla Regione Veneto. 
 
“Chiederemo alla regione di avviare iniziative che possano consentire alle imprese di risollevarsi, mettendo a disposizione un plafond adeguato di risorse - dichiara il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon -  Al Comune chiediamo azioni riferite ai plateatici, alle insegne e all’asporto rifiuti per rendere meno impattanti i relativi balzelli fino al 2020. Con la Confcommercio nazionale ci stiamo già muovendo per chiedere al governo di fare tutto ciò che è possibile per arrivare a una moratoria sui tempi di adempimento degli obblighi fiscali”.
 
“Ora più che mai Venezia è e dev’essere questione nazionale. Non è più rinviabile il tema del Mose, per cui sono state colpevolmente disperse innumerevoli risorse, ma che a tutti i costi va finita: abbiamo avuto danni ingentissimi su tutti i fronti”, conclude il presidente di Confcommercio Veneto.
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